domenica 29 gennaio 2012


Ecco uno smoothie molto indicato per  i bambini, il preferito dalla raw mom
Joanna, la scrittrice di "Monkey Mike's Raw Food Kitchen, An Un-Cookbook for Kids".




Anche i bambini possono tranquillamente preparare dei bei frullatoni e altre 
semplici e divertenti ricettine.  E' sicuramente un bel modo per farli sentire
più partecipi e protagonisti in cucina. Anch'io dovrei lasciare loro più spazio
a  disposizione per le loro esperienze culinarie e me lo riprometto: non appena ho
qualche giorno di vacanza lascerò che diventino loro i cuochi di casa sperando che non
combinino troppi guai!


Ingredienti:

2 datteri medjool
1 tazzina d'acqua per ammorbidire i datteri
4 pesche senza buccia
1 mango senza buccia
1 tazza d'acqua per miscelare gli
gli ingredienti
1 manciata di foglie di spinaci

Tagliate i datteri a metà togliendo il seme, macinateli finemente e metteteli poi
dentro la tazzina piena d'acqua. Lasciate riposare.
Tagliate a fette le pesche e mettetele nel frullatore, poi aggiungete le fette di mango,
i datteri con la loro acqua e frullate per 15 secondi.
Infine miscelate di nuovo il tutto insieme alle foglie di spinaci.





lunedì 23 gennaio 2012

Goji-Almond Dark Chocolate


Mi è appena stata inviata questa ricettina molto simpatica da una Raw Mom, una mamma crudista americana che ha molto più tempo di me per dedicarsi al crudismo. Fortunata lei! Io con tre bambini e l' impegno scolastico da portare avanti riesco solo raramente a dedicarmi alla sperimentazione in cucina.
Questa ricetta sembra facilissima da preparare e gustosa: mi pare proprio da condividere senza esitazione!



Ingredienti


- mezza tazza di burro di cacao sciolto
- mezza tazza di polvere di cacao
- 2 cucchiai di dolcificante liquido
- 1/4 di tazza di bacche goji oppure di uvetta
- 1/4 di tazza di mandorle a pezzettini
Mischiate mandorle e bacche, poi miscelate bene il burro di cacao, la polvere di cacao e il dolcificante.
Versate lentamente sulle bacche e sulle mandorle fino a coprirle in modo uniforme.
Mettete il piatto nel freezer per almeno 15 minuti fino a che il cioccolato si sia ben solidificato.



martedì 10 gennaio 2012

Smoothie a base di rucola, spinaci, banana, fragola e datteri

Per introdurre più verdura nel nostro menu possiamo prepararci un bello "smoothie", un frullatone verde e garantirci così l'introduzione quotidiana di sali minerali molto importanti.
Ci sono persone che bevendone un bel bicchierone tutti i giorni sono riuscite a ritrovare energia, calma interiore, unghie e capelli di nuovo forti. Addirittura c'è chi dice di aver rivisto crescere la propria capigliatura laddove pensava averla persa per sempre e chi dice di aver rivisto i propri capelli tornare all'originale color nero al posto dei tanti grigi ormai diffusi su tutto il cuoio cappelluto.


Ci voglio riprovare anch'io a introdurre quotidianamente almeno uno smoothie al giorno. Mi ricordo che tre anni fa, agli inizi del mio percorso crudista, avevo proprio iniziato con i frullati  poichè mi toglievano la fame saziandomi a lungo. Me ne sono allontanata con il tempo poichè poi era arrivata a bastarmi la frutta però succedeva anche che avessi più facilmente la tentazione di spiluccare altri cibi. Questo era dovuto allo stress, ai problemi familiari, ad una situazione psicologica piuttosto pesante che stavo vivendo.
Per aver successo con il crudismo è anche molto d'aiuto l'ambiente circostante: estrattori di succhi, frullatori ed essicatori a portata di mano, buone scorte di frutta e verdura fresche e una buona dose di creatività.

Suggerisco qui di seguito una ricetta per uno smoothie che Karen Knowler ha preparato per 40 persone ad un suo corso per diventare rawfood coach.
Ingredienti:

2 piccole banane mature o 1 banana piuttosto grossa
1 manciata di fragole fresche
2 datteri Medjool
2 manciate abbondanti di rucola biologica
3 manciate abbondanti di spinaci biologici


Procedimento:
Mettete prima la frutta nel frullatore così da creare un "succo" in cui poi aggiungere la verdura bella pulita. Frullate poi il tutto insieme fino a raggiungere la consistenza desiderata. Se necessario aggiungete un po' d'acqua. Se ne può bere un bel bicchierone subito la mattina e un altro nel pomeriggio. Si arriva così all'ora dei pasti meno affamati e ci si ricarica splendidamente a livello energetico.




martedì 3 gennaio 2012

Le combinazioni alimentari e il crudismo - bellissimo articolo....

Pubblicato su facebook a questo indirizzo:
https://www.facebook.com/notes/lo-sai-salute-e-alimentazione/le-combinazioni-alimentari-e-il-crudismo/209119009176082?ref=nf

"Oltre che alla qualità dei cibi, gli Igienisti assegnano una notevole importanza alle associazioni alimentari corrette e al crudismo. L’acqua, gli zuccheri, la frutta, gli amidi, le proteine e i grassi richiedono tempi e ambienti digestivi diversi.


L’acqua attraversa rapidamente lo stomaco e gli intestini, ma se è assunta con altri cibi, ne ostacola la digestione, diluendo e trascinando con sé i preziosi succhi gastrici. Bisogna bere l'acqua lontano dai pasti o dieci minuti prima.

Questa regola è valida anche per i meloni e le angurie, ricchi di acqua e di zuccheri che, per una digestione ottimale, devono essere presi da soli in un pasto composto di soli meloni, oppure si possono consumare 10-15 minuti prima del pasto.

La digestione degli zuccheri (miele, zucchero, ecc.) avviene negli intestini: se sono presi con gli amidi e con le proteine, la loro permanenza nello stomaco crea fermentazioni, comportando l'indigestione o una digestione laboriosa.

La terza regola consiste nel consumare gli zuccheri da soli o mezz'ora prima del pasto.

Quanto è valido per gli zuccheri è ugualmente valido per la frutta.

Cosi la quarta regola dovrebbe essere: ''mangiare la frutta in un pasto di sola frutta, oppure mangiarla in piccola quantità mezz'ora prima del pasto".

Una corretta digestione degli amidi (cereali e derivati, patate, castagne, ecc.) richiede un ambiente alcalino. La digestione amidacea inizia nella bocca tramite la ptlalina, sicché, tanto più gli amidi sono concentrati, tanto più lunga e accurata dovrebbe essere la masticazione. Basta una debole dose d'acido per distruggere l'azione della ptialina, impedendo così la trasformazione dell' amido in maltosio.

Da questo capiamo quanto sia sfavorevole mangiare amidi e acidi nello stesso pasto (la classica pasta al pomodoro, o pane con frutta acida, o l'insalata condita con aceto o limone in un pasto che include amidi, ecc.).

La digestione delle proteine, oltre ad essere più lunga di quella degli amidi richiede un ambiente fortemente acido, a causa degli enzimi connessi a tale digestione che operano con la pepsina cloridrica; per questo, le proteine prese insieme agli amidi ostacolano la corretta digestione di questi ultimi. Gli amidi si associano bene con le verdure e abbastanza bene con i grassi.

La quinta regola è di consumare, gli amidi da soli, o insieme alle verdure e i grassi, e null'altro.

Tenendo conto di questo, capiamo che proteine (formaggi, latte, uova, carne, frutta azotata, ecc.) non dovrebbero essere consumate con gli amidi né con gli zuccheri e nemmeno con la frutta.

Sebbene non comportino una vera incompatibilità digestiva, sarebbe un'ottima regola non consumare nello stesso pasto due proteine di origine diversa. Esempio: formaggio e noci, carne e uova, latte e carne, ecc. Le proteine dello stesso tipo, ad esempio noci e mandorle, formaggi vari, ecc. possono andare bene.

Anche i grassi, che richiedono una lunga digestione, è meglio che non vengano associati ai cibi proteici, già di per sé ricchi di grassi. Le proteine si combinano bene con tutte le verdure non amidacee. Secondo il dr. Shelton, la frutta acida si associa abbastanza bene con le noci e col formaggio fresco. Secondo il dr. Merien, le proteine magre (yogurt, formaggi freschi, ecc ) si combinano bene con la frutta dolce e semiacida, ma la regola migliore dovrebbe essere quella di consumare le proteine solo con la verdura.

I grassi (olii, burro, panna, ecc.) si associano bene con le verdure e abbastanza bene con gli amidi, gli zuccheri, la frutta non acida, ecc.

La settima regola è quella di consumare i grassi con le verdure e anche con gli amidi, gli, zuccheri e la frutta non acida, se ci teniamo a mescolare questi cibi.

I vantaggi delle associazioni alimentari corrette sono un’ottima digestione, con feci inodori e pulite al tatto, senza gas, ecc. Una digestione sana apporta al sangue solo sostanze nutritive: acqua, glicerina, aminoacidi, acidi grassi, monosaccaridi, minerali e vitamine.

I cibi che fermentano e imputridiscono sono causa di cattiva digestione e riversano nel sangue alcool, ptomaine, acido acetico, leucamine, idrogeno solforato, metano, scatolo, indolo ecc.; tutte sostanze tossiche che hanno il potere di aumentare la tossiemia dell'organismo, che è la causa della malattia.

Una cattiva digestione, oltre che una fonte di veleni costituisce uno spreco notevole di cibo.

Il dr. Shelton ci fa notare che gli animali mangiano molto semplicemente e fanno pochissimi miscugli. Il carnivoro non mangia certamente né carboidrati né acidi con le proteine.

Il cervo che bruca nella foresta, mescola pochissimo gli alimenti. Lo scoiattolo, quando mangia noci, probabilmente si sazia di noci e non mangia altro nello stesso pasto. E' stato osservato che gli uccelli mangiano insetti in un'ora della giornata e semi in un'altra. Nessun animale allo stato naturale dispone di una cosi grande varietà di alimenti nello stesso pasto, come l'uomo civile e cosi pure l'uomo primitivo, che mangiava semplicemente come fanno gli animali.
E' stato notato anche che i serpenti mangiano le uova in un determinato momento e i cibi carnei in un altro.

In definitiva, seguendo le giuste regole delle associazioni alimentari, rispettiamo le sagge leggi di Madre Natura, evitiamo spreco di cibo (che potrebbe essere usato con maggior profitto da coloro che patiscono la denutrizione), riacquistiamo una salute migliore e contribuiamo pure alla salvaguardia delle piante, evitando l'uso della sempre più diffusa carta igienica.

Sono state avanzate molte critiche sulle corrette associazioni alimentari.

Alcuni hanno detto: coloro che seguono queste regole alimentari sono dei poveri e degli infelici.

Chi crede che l'uomo debba alimentarsi come un maiale, per essere ricco e felice, ha capito ben poco della vera ricchezza e dell'autentica felicità. Tra una lepre che consuma un pasto di sole carote, un uccello che mangia solamente grano e un essere umano che,in un solo pasto, mescola molti cibi alla rinfusa, sicuramente, il più felice e ricco non è l'uomo che ha perso il piacere di gustare un cibo naturale, che vive perennemente malato, nonché sommerso dl problemi.

L’uomo ha scambiato il suo stomaco per una pattumiera e si ostina a non ammettere l'errore.

E' ovvio che le giuste combinazioni alimentari non possono, da sole, assicurare all' uomo felicità e salute, ma questo non esclude che le associazioni alimentari siano uno dei fattori naturali che è saggio non scartare, per godere di una salute migliore.

Esamineremo brevemente l'effetto della cottura e il valore dei cibi crudi. Il calore artificiale prodotto dal fuoco denatura il cibo e diminuisce o distrugge le vitamine, i minerali, gli amminoacidi, i preziosi batteri non patogeni, gli auxoni (o fattori di crescita, scoperti dal prof. Kollath) e gli enzimi. Occorre dal 30 al 50% in più di cibi cotti per raggiungere un aumento di peso uguale a quello di un animale alimentato con cibi crudi.

Contrariamente all'opinione comune, la cottura rende l'alimento indigesto.

Una mela cruda si digerisce in un'ora, quella cotta in tre ore. Il cavolo crudo si digerisce in due ore e mezzo, quello bollito in quattro ore e mezzo, ecc.

Rieducando il palato, gli alimenti crudi risultano più saporiti di quelli cotti, salvo alcune eccezioni che sarebbe meglio non consumare né cotte né crude.

La cottura, specialmente nei grassi, genera sostanze tossiche e cancerogene (l'acroleina e il benzopirene), i cibi torrefatti o carbonizzati sono maggiormente dannosi. Quelli cotti e in seguito riscaldati diventano, molto più tossici dei cibi consumati appena cotti. Sono stati fatti esperimenti di breve durata a comprova della superiorità degli alimenti cotti in confronto a quelli ricotti. Invece, con un’altra esperienza protratta per dieci anni, il dr. Pottenger ha dimostrato chiaramente la superiorità dei cibi crudi in confronto a quelli cotti: i sintomi più gravi dello squilibrio organico si manifestavano, nei gatti dopo la terza e la quarta generazione (sotto forma di aborti, alta mortalità tra le madri e i piccoli, cattiveria, pigrizia, malattie cardiache, infiammazione renale, alterazione al midollo spinale, artrite, meningite, ecc.).

Un'altra regola fondamentale sarebbe quella di mangiare tutto crudo, o almeno l’80% di alimenti crudi e il 20% di cibi cotti consumati dopo la prima cottura, specialmente se trattasi di verdura o frutta cotta.

I cereali sono gli alimenti che resistono meglio alla cottura, il pane si può consumare anche alcuni giorni dopo la cottura senza recare danno all' organismo; tra i cibi cotti il pane è da ritenersi un'eccezione, che non esclude la regola di consumare i cibi cotti subito dopo la cottura, senza riscaldarli mai.
Si consigliano vari tipi di cottura: a vapore, a pressione, con poca acqua, ecc., per salvaguardare le sostanze nutritive dei cibi.

Una cosa comunque è certa: la cottura artificiale non aggiunge nulla di realmente positivo all'alimento naturale.

Il fattore più importante, la vitalità del cibo, viene completamente distrutto a solo 44°C con qualsiasi tipo di cottura. Questa grave realtà ci dovrebbe fare riflettere.

Prendiamo, ad esempio, i semi e i bulbi dei fiori, e seminiamo questi semi crudi: a suo tempo assisteremo ad una esplosione di forme, di colori e di profumi che rallegrano la vista, soddisfano l'olfatto ed elevano lo spirito. Prendiamo anche semi e talee di piante da frutta, seminiamoli. E piantiamoli crudi. In seguito, assisteremo alla crescita e allo sviluppo di piante maestose, che si innalzano sempre più verso il cielo, regalandoci foglie, fiori e frutti variopinti, ossigeno e cibi profumati, squisiti e di qualità eccellente, in relazione alle esigenze psicofisiche dell’essere umano.

Se prendiamo questi medesimi semi, bulbi e talee, e li cuociamo ad una temperatura superiore a 44°C, annientiamo in un attimo, tutta questa splendida manifestazione di vita che ci stupisce e sa di miracoloso. Riguardo alla vitalità il sistema di cottura (a vapore,· a pressione, ecc.) non conta: se il calore supera i 44°C, la vita muore.

Nel Vangelo Esseno della Pace, Gesù Cristo dice: "Non uccidete né uomini, né animali, né il cibo che va nella vostra bocca perché se voi vi nutrite di cibi vivi, questi vi vivificheranno, ma se voi uccidete il vostro cibo, il cibo morto vi ucciderà. Perché la vita viene dalla vita e dalla morte viene sempre la morte. Perché, tutto ciò che uccide il vostro cibo uccide anche il vostro corpo. E tutto ciò che uccide i vostri corpi uccide anche le vostre anime… Perciò non mangiate ciò che il fuoco, il gelo e l'acqua hanno distrutto. Perché i cibi bruciati, gelati o decomposti, bruceranno, geleranno e decomporranno anche il vostro corpo.

Non siate come il contadino insensato che seminò nel suo campo semi senza vita, rovinati dal gelo e marciti. E quando venne l'autunno nel suo campo non nacque nulla. E grande fu la sua miseria. Ma siate come il contadino che seminò nel suo campo semi vivi e dal suo campo nacquero spighe di grano vive, ripagandolo cento volte dei semi che aveva seminato. Perché in verità vi dico, vivete soltanto attraverso il fuoco della vita e non preparate i vostri cibi con il fuoco della morte che uccide i vostri cibi, come pure i vostri corpi e le vostre anime.”

Tra parentesi, sulle combinazioni alimentari, il Maestro dice: "Non mescolate tutte le cose le une con le altre, se non volete che i vostri intestini divengano come pantani in ebollizione… Fate attenzione, dunque, e non contaminate, con ogni sorta di impurità, il tempio dei vostri corpi. Accontentatevi di due o tre qualità di cibi che troverete sempre sulla tavola della nostra Madre Terra. E non desiderate di divorare tutte le cose che vi stanno intorno. Perché, in verità vi dico, se voi mescolate insieme ogni sorta di cibo nel vostro corpo, allora la pace del vostro corpo sarà distrutta, come le case e i regni divisi gli uni contro gli altri, causano la loro stessa rovina. Poiché il vostro Dio è il dio della Pace e non aiuta mai le divisioni."

Sul "fuoco" possiamo aggiungere che, se escludiamo i fiammiferi, i fornelli a gas, elettrici, ecc. (che sono innaturali e rappresentano una grande fonte di inquinamento), possiamo farci un'idea di quanto occorra affannarsi per accendere un fuoco a legna. Inoltre, il calore ardente che esso sprigiona e il fumo negli occhi che ci acceca, sono segnali naturali per aiutarci a capire che il fuoco non è incluso nel giudizioso piano di Madre Natura.

Sul grave problema della fame nel mondo, possiamo dire che la dieta igienista al 100%, che include il consumo esclusivo di frutta e verdure crude ben associate, rappresenta il regime migliore per vincere lo spettro della denutrizione nei paesi sottosviluppati.

Se un determinato appezzamento di terra è in grado di assicurare cibo a 10 persone che seguono una dieta carnivora, questo medesimo spazio è in grado di alimentare da 80 a 100 vegetariani, ma è anche sufficiente per saziare,come minimo, 200 uomini che seguono la dieta igienista al 100%, quella che sarebbe più esatto chiamare dieta naturale. Il numero di questi uomini aumenta ancor più, se, il regime igienista è basato largamente sul consumo di frutta cruda.

Una richiesta cosi grande di frutta ci costringe a rimboscare la terra con maestosi alberi fruttiferi, contribuendo cosi ad un perfetto equilibrio ecologico, perché, come riconoscono gli esperti, non si può parlare di vera ecologia senza includere la coltivazione di alberi su tutta la terra emergente. E se questi alberi sono in prevalenza delle piante da frutto, avremo tutto da guadagnare. Come possiamo constatare, i vantaggi di questa dieta naturale sono sempre superiori in ogni campo, purché il neo-igienista non si lasci suggestionare e non ai faccia vincere dall’istinto animale.

Si potrebbe obiettare che tutto questo è una bella teoria, ma nella pratica ogni cosa è diversa, perché, malgrado il nostro impegno e il nostro desiderio di seguire una dieta ideale, il nostro organismo non riesce ad adattarsi a tale tipo di dieta. L'esperienza ci ha insegnato la validità di questa obiezione, a causa delle nostre tare ereditarie e dell'ambiente che ci circonda. Questo ostacolo, però, non deve farci considerare dei vinti già in partenza.

Se non riusciamo a raggiungere rapidamente la dieta ideale, all’inizio accontentiamoci di quanto riusciamo a fare, gradatamente, senza voler bruciare le tappe e senza rassegnarci a restare nelle condizioni mediocri in cui ci troviamo.

''Niente è facile, ma tutto è possibile.”

Con perseveranza, buona volontà, intelligenza, fiducia e pazienza, a tutti è concesso di avvicinarsi gradatamente alla dieta ideale.

L'impegno e il moto costante sono la base e la leva della vita. Se ci guardiamo intorno, notiamo che i miscugli alimentari e la cottura dei cibi sono diventati per tutti una regola di vita quotidiana, ma sarebbe più esatto chiamare queste abitudini nefaste "regole di morte", che noi possiamo e dobbiamo evitare, con un ritorno alla Natura incontaminata dalla mano e dallo spirito dell'Homo cosiddetto Sapiens.

Quello che è importante, anche nell’Igienismo è il periodo dl transizione. Abbiamo visto molti igienisti che, all'inizio trovavano una grande difficoltà nell’adattarsi ai cibi crudi, alle combinazioni alimentari, a mangiare frutta.

Diversi macrobiotici, quando vengono, dicono che la frutta non riescono a digerirla, che non possono mangiarla; questo capita quasi a tutti quelli che non sono pronti a mangiare molta se l'organismo non è preparato. Io, per esempio, quando ho cominciato a seguire questa dieta, dopo circa 2/3 mesi, ho provato a mangiare solo frutta per 1 pasto e sono riuscito a resistere solo per 2 ore; dopo 2 ore ho dovuto mangiare cereali. Sembra strano, eppure adesso posso mangiare per l settimana, per 1 mese, solo frutta; riesco a vivere senza sentire nessuna debolezza, nessuna mancanza, perché l'organismo si deve adattare. Bisogna andare per gradi. Se uno ha buona volontà, facendo delle esperienze, vedendo quello che è maggiormente adatto per la propria costituzione, gradatamente può avanzare verso una dieta sempre più perfetta.

Non pensiamo che l'Igienismo si possa praticare al 100%· su tutti gli in individui da un giorno all'altro. La pratica ci ha dimostrato tutto il contrario. Però, gradualmente, ci si può arrivare. Quello che è molto importante è cercare di non fermarsi: siamo arrivati alla dieta vegetariana, dobbiamo cercare di andare anche oltre, di arrivare alla dieta che esclude anche i formaggi, le uova e poi avanzare ancora verso la dieta crudista al 100%; oppure, consumare molti cibi crudi e pochi cibi cotti, e, gradatamente, si può arrivare anche alla dieta igienista.

Quello che occorre è molta buona volontà e non lasciarsi influenzare dall'ambiente.

Purtroppo ci sono i parenti e gli amici che, secondo loro, ci vogliono aiutare ma che invece, ci distruggono; secondo loro, con questa dieta siamo pronti per andare al cimitero, invece,è tutto il contrario.

All'inizio, l'igienista sembra pronto per andare al camposanto perché diventa più magro, più debole, giallo, tutte le malattie gli vengono fuori, ma una volta che la crisi di eliminazione viene superata uno si avvia verso una salute sempre migliore.

La pratica dell'Igienismo mette a nudo la persona fa capire lo stato reale dell'individuo. Se noi prendiamo cibi stimolanti, cotti, medicine cosiddette "naturali”, l’organismo non può manifestare il suo vero stato di salute. Se, invece, ricorriamo al digiuno e se mangiamo cibi crudi, rispettando le combinazioni alimentari, quando c’è qualcosa che non va, l'organismo lo manifesta immediatamente. Un igienista che lavora troppo e dorme poco, dimagrisce e ha un aspetto che denota immediatamente uno squilibrio in atto nell'organismo.

Quando noi che pratichiamo l'Igienismo facciamo qualche "strappo" durante le feste e non seguiamo le combinazioni alimentari, per esempio, mangiamo pasta e pomodoro, subito all’indomani si manifestano delle reazioni cutanee; se l’organismo ha delle difese molto vive reagisce immediatamente.

Alcuni dicono: "ma voi siete cosi poiché non avete più la forza di digerire certi cibi. Questo non è vero: queste sono le difese dell'organismo che reagisce immediatamente, per eliminare le sostanze non naturali che sono state introdotte, cioè le tossine.

Nella digestione che segue le giuste combinazioni alimentari ci sono le tossine dei rifiuti che l'organismo elimina il più rapidamente possibile da un giorno all'altro. Altri, invece, che mangiano molti cibi cotti, che non seguono le combinazioni alimentari, magari non hanno nessuna reazione; poi però si manifesta una malattia più grave, per esempio un raffreddore che dura 2, 3, 4 giorni.

Se uno invece segue bene le combinazioni e magari fa qualche strappo se c’è qualcosa che non va, si dovrebbe eliminare in poco tempo, in 24, 48 ore al massimo.

E' questo che è importante nell'Igienismo. Però, questa pratica che è un aiuto e che ci mette di fronte a ciò che siamo realmente, sovente diventa un ostacolo per molti, perché se uno diventa troppo magro, un po' giallo o un po’ debole, la maggioranza delle persone si scoraggiano e abbandonano la pratica dell'Igienismo.

Alcuni si trovano meglio mescolando i cibi o consumando di più cibi cotti, cereali o legumi; l'organismo acquista una vitalità inferiore e non reagisce a tutte le forme d'inquinamento immediatamente.

L’igienista, oltre alla dieta, per quanto riguarda le cure, non adopera assolutamente niente: come dice il dottor Shelton: “Tutto ciò che serve all’uomo per vivere in buona salute deve servirgli anche per riacquistare la salute.”

Gli igienisti non hanno, per esempio, un tipo di alimentazione che va bene per un uomo sano, un altro tipo di alimentazione che va bene per un uomo malato.
Bisogna regolarsi: se uno non è in grado di digerire bene certi cibi, bisogna dargliene una quantità inferiore o escludere certi cibi, fino a quando riesce a digerirli e ad assimilarli.
Tutto ciò che è buono per l’uomo sano, deve essere buono anche per l’uomo malato che deve riacquistare la salute.
Questa è la base dell’Igienismo che condanna anche qualsiasi tipo di medicine, naturali e non naturali.
Adesso vi ringrazio dell’ascolto e auguro a tutti quanti una salute radiosa."

Relazione di Michele Manca

Presidente dell’Associazione Igienista Italiana










martedì 27 dicembre 2011

Evitare i vaccini (legalmente) si può...

I vaccini possono creare danni irreparabili, ma sono veramente obbligatori? No, non farli è possibile, ce lo spiega il giurista Luca Ventaloro.
Puoi anche informarti sul sito di Macroedizioni,  http://www.macroedizioni.it/ 
e su quello dell'associazione Comilva, http://www.comilva.org/ 

Regole d'oro per evitare i rischi da vaccino

un forum molto interessante, dubbi e problematiche legali, segnalazione casi avversi, modulistica, iscrizioni bimbi a scuola, vaccini e malattie del sistema immunitario, ecc...






Le attuali vaccinazioni obbligatorie in Italia vengono vietate con un'obiezione grazie a trent'anni di battaglie. Oggi le vaccinazioni sono evitabili in Italia, le norme sono cambiate perchè la gente e le associazioni che la rappresentano hanno fatto battaglie molto serrate.
Di fronte a pediatri che ignorano bisogna scrivere, mandare raccomandate e bisogna combattere sull'informazione errata. Di fronte a medici che commettono abusi vaccinando senza informare bisogna immediatamente fare la diffida legale. Inutile tollerare comportamenti sconvenienti o abusivi, occorre informarsi e non fare passare comportamenti abusanti. Esistono associazioni preposte come ad es. il Comilva, forse la più presente sul territorio, associazioni parallele, professionisti pronti e operativi, tutti molto attivi e  vigilanti.  




                                          A PROPOSITO DI  CONSENSO INFORMATO:


L’ordinamento giuridico italiano con la Legge 28 marzo 2001 n. 145 ha ratificato, ovvero convalidato, la Convenzione sui diritti dell’uomo e sulla Biomedicina promulgata a Oviedo il 4 aprile 1997.

La convenzione di Oviedo dedica alla definizione del Consenso Informato il Capitolo II (articoli da 5 a 9) in cui stabilisce come regola generale che:

“Un intervento nel campo della salute non può essere effettuato se non dopo che la persona interessata abbia dato consenso libero e informato. Questa persona riceve innanzitutto una informazione adeguata sullo scopo e sulla natura dell’intervento e sulle sue conseguenze e i suoi rischi. La persona interessata può, in qualsiasi momento, liberamente ritirare il proprio consenso.” (art. 5)

La Convenzione di Oviedo stabilisce inoltre la necessità del consenso di un “rappresentante” del paziente nel caso in cui questo sia un minore o sia impedito ad esprimersi. Infine la Convenzione stabilisce che:

“I desideri precedentemente espressi a proposito di un intervento medico da parte di un paziente che, al momento dell’intervento, non è in grado di esprimere la sua volontà saranno tenuti in considerazione.”

Inoltre, a seguito di una Direttiva Europea del dicembre 2009, il consenso informato è obbligatorio per tutti i tipi di vaccinazione, per tutti i cittadini. Il consenso informato ha valore legale di liberatoria per i medici e le aziende che producono il farmaco somministrato per le richieste di risarcimento per eventuali danni provocati alla salute del paziente dal trattamento sanitario. Però, la liberatoria non ha valore e le richieste di risarcimento sono “legittime” per tutte quelle informazioni che sono state “omesse” e “non correttamente riportate“!

Ciò significa che se il pediatra omette i rischi derivanti da qualunque vaccino è perseguibile e quindi il consiglio è di di farsi sempre motivare per iscritto qualunque raccomandazione ai vaccini dove il pediatra si assume la responsabilità delle informazioni espresse sia in merito a rischi e benefici, oltre al fatto che al bambino non accadrà mai nulla nel breve, medio e lungo termine.





martedì 20 dicembre 2011

Crudismo applicato ai bambini e diabete 1

Questo interessante approfondimento sul diabete 1 appare nella sua interezza nella  tesina
di Valdo Vaccaro da cui è stato estratto:
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"Il diabete-1, al pari del lupus, delle sclerosi e dell'Alzheimer, nonché di altre mille e passa patologie,
viene considerato da una medicina in sfacelo come opera della natura e del sistema immunitario.

Cosa alla quale l'igienismo non risponde con un ragionamento ma con una sonora pernacchia.
Anche perché far vedere un bel film a dei ciechi, o recitare una poesia a dei sordi è fatica sprecata.
Quando uno parte con l'idea di non volerti rivelare la verità non ha senso prestargli ascolto.

ABBIAMO SPIEGAZIONI LOGICHE, COMPRENSIBILI, RAZIONALI E SENSATE

L'Igienismo ha le sue spiegazioni per il diabete-1.
Una produzione inadeguata o inesistente di insulina si ha soprattutto per precisi dissesti nutrizionali.

Se si verifica già alla nascita, chiaro che si tratta di responsabilità materne, di errori commessi in periodo di gravidanza.

Se invece appare al secondo o terzo anno siamo sicuramente in presenza di svezzamento alto-proteico (in tradimento al fatto che il latte materno ha meno contenuto proteico del succo d'uva e del succo d'arancia), di omogeneizzati, di devastanti ed insidiosissime vaccinazioni infantili al mercurio, al cadmio e all'alluminio, dove manca stranamente solo l'amianto e il plutonio, per completare il quadro tossico.

Se si riscontra dai 4 anni in avanti, si pagano le conseguenze di errori nello svezzamento, dalle vaccinazioni, seguiti da impostazione dietologica classica e da ulteriori richiami vaccinatori, oltre che da stress della crescita e da stress scolastici.

ANCHE PER LA MALATTIA IGNOTA C’E’ IL SUO FARMACO

Chiaro che a diversità di anamnesi (studio delle condizioni che precedono e che favoriscono la malattia), si hanno diverse soluzioni terapeutiche.
Se dai la colpa al caso, mica esiste la "casolina" per farti guarire. Dovrai inventare un qualsiasi farmaco che faccia qualsiasi cosa pur di limitare temporaneamente il sintomo, illudendo il paziente che a qualcosa serve. Non si può mai dire in medicina che non c'è una cura e che non esiste un farmaco. Vietato per legge di Big Pharma!
A quel punto ci sono i farmaci buoni per tutte le situazioni, tipo il cortisone, la droga delle droghe, l’ormone dei miracoli, quello che ti solleva facendoti battere il cuore più velocemente.

L’IMPORTANTE E’ PRENDERE SEMPRE QUALCOSA

L'importante, per il sistema medico-farmaceutico è far vedere al pubblico che la presenza della medicina è ubiquitaria ed universale, senza eccezioni e senza zone d'ombra. L'importante è che la gente prenda sempre qualcosa in termini di crema, cerotto, pasticca, supposta, polvere, clistere, sciroppo, e che non abbia il tempo materiale di accorgersi che, se non prendesse niente, e si limitasse a trattarsi solo un po' meglio, a mangiare frutta e verdure crude, guarirebbe davvero, e quasi sempre in modo definitivo, senza effetti collaterali.

VIETATO IMBATTERSI NELL’IGIENISMO

L'importante è che la gente non abbia la ventura di incontrare qualche igienista del cavolo che la diseduchi e la porti sulla cattiva strada dell'auto-guarigione!

L'importante è che, in periodo di poliomielite, non spunti all'orizzonte un altro dr Benjamin P. Sandlers, che insegni alla gente a stare lontano dalle cole, dai dolci, dai gelati, dai lecca-lecca e dai vaccini, un altro dr Sandlers capace di far scomparire la polio nel giro di poche settimane, come successe nel 1948 nel North Carolina con 2498 casi di polio portati a 229 nel 1949, e schizzati di nuovo a 3000 nel 1950, quando Sandlers venne silurato dai produttori di aspirine e di bollicine (vedi allegata tesina "Il caso Sandlers e i conigli polio-resistenti" del 30/4/09).

UN PIANETA SOMMERSO DAI BUGIARDINI

24 mila malattie? 24 mila bugiardini, anzi 24000 x 100, considerando un centinaio di concorrenti diversi, e quindi due milioni e mezzo di bugiardini in tutte le lingue del mondo, più la concorrenza sleale dei farmaci non testati e privi di bugiardino e persino di marca, tipo i viagra degli indiani, che costano 4 volte di meno e che fanno imbestialire la Pfizer.

Il motto della medicina è bloccare il sintomo (il segnale d'allarme) e lasciare la malattia causante tranquilla al suo posto, per cui passa un dolorino e, pochi mesi dopo ne vengono altri tre peggiori del primo.

LE COLPE SONO PRECISE E IDENTIFICATE

L'igienismo, per il diabete in generale, e soprattutto per il diabete-1, non da affatto colpa al caso e al mistero, ma al medico-pediatra, alla mamma medico-obbediente, alla nonna medico-adorante, al vaccino, al cibo alto-proteico, all'omogeneizzato, alla caseina del latte.

Pertanto niente più farmaci, niente più vaccini, niente più integratori, niente più insulina, niente più brodaglie, niente più indebolenti e mortali diete alto-proteiche.

Tutto sostituito da elementi naturali capaci di riportare il bambino diabetico alla normalità e alla salute, e non più alla insulino-dipendenza. Agire con prudenza, progressività e buon senso, ma anche con coraggio e decisione. Prima si toglie l'insulina e meglio è.

UN CRUDISMO ELETTRIZZANTE, APPORTATORE DI ANGSTROM E DI VITALITA’

Aria (respirata a fondo e a ritmo), sole (massimizzato nei modi e nei climi giusti) e movimento fisico innanzitutto. Centrifugati di carote, sedani, mele, topinambur, rape, bietole, cavoli, sedani-rapa, radici varie. Insalate crude di radicchio, lattuga, tarassaco, crescione, pomodoro, cetriolo, rucola, valeriana, punte di luppolo, vitalba, felce, ortica, tamaro, finocchio, carciofo. Succo di limone al posto dell'aceto e olio di qualità, sempre di annata ed estratto a freddo.

UN CUOCERE PROTETTO, LIMITATO, AL VAPORE, A TEMPERATURE POSSIBILMENTE NON SUPERIORI AI 110 GRADI CELSIUS

Tuberi cotti con la buccia, in modo limitato e protetto, come patate, patate dolci, topinambur, radici di cicoria. Via del tutto i forni a micro-onde, via le pentole a pressione, via le temperature oltre i 110°C che formano sui carboidrati e sugli amici il veleno acrilamide. Verdure amidacee cotte in modo limitato e protetto, come cavoli di Bruxelles, cavolfiore, cime di rapa, porri, cipolle, aglio, asparagi, spinaci, cardi, zucche, zucchini. Cereali integrali tipo miglio, grano saraceno, quinoa, riso integrale, pre-immersi nell'acqua e poi cotti al dente. Pasta integrale, creme di verdure e pizza vegana, possibili se contingentate, e sempre anticipate da un piatto di crudo.

REINTRODURRE PROGRESSIVAMENTE LA NATURA

Reintrodurre nell'organismo col metodo del “prova e riprova” tutti i frutti (lontano da pranzo e cena), prima quelli acidognoli (da prendersi preferibilmente al risveglio), poi quelli dolci, cominciando con avocadi, nespole, mele, pere, fragole, arance, kiwi, mirtilli, mandorle, noci, pinoli.

Via lo zucchero industriale e l'aspartame ovviamente, via gli alimenti e le bevande zuccherate, via il più possibile gli alimenti in scatola, i surgelati e i cibi lavorati, ma via anche il sale, le aspirine, i farmaci, il the, il caffè, i cioccolatini al latte e tutti gli integratori.


TESINE ALLEGATE

A supporto allego diverse tesine tra le quali:

- Celiachia, diabete-1 e varicella, del 29/6/10

- Il diabete-1 e la saggezza immunitaria dello zucchero nelle urine, del 28/7/10

- Diabete-1 e diabete-2, guaribili naturalmente, del 2/9/10

- La sconfitta del diabete, alla faccia dei medici, del 3/7/10

- Stacco insulinico e salvezza dal diabete-1, del 26/4/11

- La dea insulina, la glicemia e il crudo, del 5/6/11

- Il punto sul diabete e sull'insulina, del 18/10/11

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Valdo Vaccaro


Free and Independent School of Behavioural and Nutritional Sciences

Scuola Libera e Indipendente sulle Scienze Nutrizionali e Comportamentali




martedì 13 dicembre 2011

Effetti negativi degli amidi nella prima infanzia


Questo articolo è stato tradotto da Luca, amministratore del sito http://www.fruttalia.it/  e tratto dal forum http://www.fruttalia.it/forum/ . Vi consiglio di consultarlo, è uno strumento di grande aiuto e di informazione, di condivisione delle proprie esperienze  nel campo del benessere e della salute semplice e naturale.


Dr. Herbert Shelton - “Scienza & Salute”, marzo 1990

Il dott. Prospiro Sonsino dimostrò, alcuni anni fa, nel corso di una serie di esperimenti, che "esiste una dispepsia normale o fisiologica verso gli alimenti amidacei (assoluta incapacità a digerirli) nella primissima infanzia”. Questa teoria incontrò altresì i favori del fisiologo dott. Routh e dei professori Huxley, Youmans e Dalton, e, probabilmente, di tutti coloro che si trovarono ad esaminare la questione.

Il doti. Densmore, contrario agli amidi persino negli adulti, afferma a proposito del loro impiego nella dieta infantile, (How Natura Cure, p. 55), che "una dieta a base di cereali o grano, o amidi in genere, è estremamente negativa per i bambini, soprattutto nel caso dei neonati. I fermenti intestinali necessari per la digestione degli alimenti amidacei non vengono secreti se non dopo il primo anno di vita, e l'efficacia di tali fermenti non eguaglia, tuttavia, quella dei fermenti degli adulti, almeno per alcuni anni. La digestione di tutti gli alimenti amidacei dipende da questi fermenti intestinali, mentre datteri, fichi, prugne, ecc., hanno lo stesso valore nutritivo di pane e cereali e sono facilmente digeribili: l'assorbimento e l'assimilazione di frutti di questo tipo si osservano non appena essi vengono ingeriti”.

Il fatto che la Natura non abbia predisposto dei meccanismi per la digestione degli amidi, prima dell'età della completa dentizione, dovrebbe costituire una prova inconfutabile del suo desiderio di escludere gli amidi dalla dieta del bambino nel suo primo periodo di vita. Prima che i denti raggiungano il completo sviluppo, la saliva dei bambino contiene una semplice traccia di ptialina, il fermento digestivo o enzima che trasforma l'amido in zucchero: la quantità di ptialina presente nella saliva è appena sufficiente a trasformare lo zucchero in destrosio primario. E' questa quasi totale assenza di enzimi preposti alla divisione degli amidi, nei succhi gastrici dei bambino, che spiega buona parte dei disturbi di carattere digestivo legati all'impiego di alimenti amidacei nella dieta infantile. Laddove la digestione degli amidi è impossibile, la loro fermentazione è inevitabile, e ciò significa l'intossicazione dei bambino.

E' bene notare come la Natura non abbia incluso alcun amido nel latte. Il carboidrato del latte è lo zucchero. Se verso la fine del primo periodo di alimentazione, si desidera assicurare al bambino altri carboidrati oltre a quello contenuto nel latte, si dovrebbe farlo sotto forma di frutta dolce: datteri, fichi, uva, loti, banane ben mature, ecc., piuttosto che sotto forma di amidi. Ciò che è certo è che, dal momento che l'amido di tutti i cibi richiede una masticazione ed un'insalivazione totali e complete, si dovrebbe evitare nella maniera più assoluta di fornire alimenti amidacei ai bambini, prima che questi abbiano i denti, per poterli masticare e presentino tutti gli enzimi necessari a digerirli.

Il dott. Page era piuttosto contrariato per la diffusa abitudine di includere gli amidi nella dieta dei bambini; egli dichiarava ”la farina, il grano, e lo zucchero raffinato, sono ormai elementi alla moda nella dieta infantile, anche se in realtà sarebbe ben difficile riuscire a fare una selezione peggiore”. Egli manifestava altresì ripetutamente la sua preoccupazione per i danni che potevano derivare e gli organi vitali a causa "di una alimentazione infantile prematura utilizzante addirittura i migliori prodotti scelti dalla tabella generale” ed aggiungeva: "Non è raro che a bambini così piccoli vengano dati da mangiare caramelle, ed addirittura, in alcuni casi, carne di maiale, pesce fritto, cavoli, prosciutto, patate, ecc., e che la colpa per l'insorgere di disturbi gastrointestinali, venga poi attribuita ai denti”.

Non ha senso dar da mangiare a bambini così piccoli cose come purè di patate, farine di cereali, farina, ed altri piatti simili, pensando che dal momento che si tratta di alimenti che possono essere inghiottiti senza masticare, una dentizione incompleta non rappresenti un ostacolo. Questi elementi. vengono inghiottiti senza essere insalivati e vengono mangiati da individui i cui succhi digestivi mai si adattano alla digestione degli amidi. Se ci limitiamo alle osservazioni che seguono, formulate da Page a proposito del latte di una madre osservante una dieta sana, notiamo come la verità in esse contenuta sia eterna. Egli dice: “Il latte è l'alimento per eccellenza dei neonati e contiene tutti gli elementi necessari per lo sviluppo dei denti, e finchè non si ha la completa dentizione, esso dovrebbe continuare a costituire il solo ed unico cibo del bambino. E' sufficiente che due o tre o mezza dozzina di denti siano spuntati, perchè ci si aspetti che abbiano una qualche parte nel lavoro di un bambino cresciuto". Anche il dott. Tilden presentava la stessa determinazione nel sostenere quella che chiamava dieta per-neonati-senza amidi. Egli dice: “Fu un errore dar da mangiare amidi al bambini troppo presto, prima della fine del loro secondo anno di vita; essi, infatti, hanno grossi problemi a digerire grandi quantità di amidi”. “I bambini al di sotto dei due o tre anni di età hanno difficoltà a trasformare gli amidi in zuccheri, e sarebbe opportuno che ricavassero direttamente questi ultimi dalla frutta fresca in estate e dalla frutta dolce e secca (uva passa, datteri e fichi) in inverno.»

Uno dei punti fermi della mia pratica di medico è di non prescrivere alimenti amidacei di alcun tipo a bambini al di sotto dei due anni di età. Nella mia stessa famiglia, i miei figli non hanno mai mangiato cereali. A meno che non si tratti di fagiolini e piselli, i cereali tra tutti gli alimenti amidacei sono i più difficili da digerire. Esistono buoni motivi per credere che i cereali causino lo sviluppo di ossa e denti deboli.

I neonati non hanno bisogno di alimenti amidacei e non possono utilizzarli in alcun modo vantaggioso. Molti dei disturbi che affliggono i bambini durante la primissima infanzia sono collegati all'abitudine diffusa di includere nella loro dieta alimenti amidacei. Particolarmente dannosi sono le combinazioni di cereali con zucchero e crema o zucchero e latte; come se ciò non bastasse, a peggiorare le cose, contribuisce il fatto che solitamente cereali e zucchero vengono denaturati ed il latte viene pastorizzato. "

Questo è un valido estratto di Shelton, per moltissimi punti, ma ricordiamoci, che la dieta ideale per l'uomo, sia neonato che adulto è una dieta vegetale fruttariana crudista, studiata appositamente per lui da "madre natura".

"Vuoi la salute? Ma sei disposto a sopprimere le cause della tua malattia e smettendo con le abitudini errate ?".(Ippocrate)

Tutto è possibile con la pratica e l'allenamento ! "

Luca, amministratore del forum di Fruttalia



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