martedì 27 dicembre 2011

Evitare i vaccini (legalmente) si può...

I vaccini possono creare danni irreparabili, ma sono veramente obbligatori? No, non farli è possibile, ce lo spiega il giurista Luca Ventaloro.
Puoi anche informarti sul sito di Macroedizioni,  http://www.macroedizioni.it/ 
e su quello dell'associazione Comilva, http://www.comilva.org/ 

Regole d'oro per evitare i rischi da vaccino

un forum molto interessante, dubbi e problematiche legali, segnalazione casi avversi, modulistica, iscrizioni bimbi a scuola, vaccini e malattie del sistema immunitario, ecc...






Le attuali vaccinazioni obbligatorie in Italia vengono vietate con un'obiezione grazie a trent'anni di battaglie. Oggi le vaccinazioni sono evitabili in Italia, le norme sono cambiate perchè la gente e le associazioni che la rappresentano hanno fatto battaglie molto serrate.
Di fronte a pediatri che ignorano bisogna scrivere, mandare raccomandate e bisogna combattere sull'informazione errata. Di fronte a medici che commettono abusi vaccinando senza informare bisogna immediatamente fare la diffida legale. Inutile tollerare comportamenti sconvenienti o abusivi, occorre informarsi e non fare passare comportamenti abusanti. Esistono associazioni preposte come ad es. il Comilva, forse la più presente sul territorio, associazioni parallele, professionisti pronti e operativi, tutti molto attivi e  vigilanti.  




                                          A PROPOSITO DI  CONSENSO INFORMATO:


L’ordinamento giuridico italiano con la Legge 28 marzo 2001 n. 145 ha ratificato, ovvero convalidato, la Convenzione sui diritti dell’uomo e sulla Biomedicina promulgata a Oviedo il 4 aprile 1997.

La convenzione di Oviedo dedica alla definizione del Consenso Informato il Capitolo II (articoli da 5 a 9) in cui stabilisce come regola generale che:

“Un intervento nel campo della salute non può essere effettuato se non dopo che la persona interessata abbia dato consenso libero e informato. Questa persona riceve innanzitutto una informazione adeguata sullo scopo e sulla natura dell’intervento e sulle sue conseguenze e i suoi rischi. La persona interessata può, in qualsiasi momento, liberamente ritirare il proprio consenso.” (art. 5)

La Convenzione di Oviedo stabilisce inoltre la necessità del consenso di un “rappresentante” del paziente nel caso in cui questo sia un minore o sia impedito ad esprimersi. Infine la Convenzione stabilisce che:

“I desideri precedentemente espressi a proposito di un intervento medico da parte di un paziente che, al momento dell’intervento, non è in grado di esprimere la sua volontà saranno tenuti in considerazione.”

Inoltre, a seguito di una Direttiva Europea del dicembre 2009, il consenso informato è obbligatorio per tutti i tipi di vaccinazione, per tutti i cittadini. Il consenso informato ha valore legale di liberatoria per i medici e le aziende che producono il farmaco somministrato per le richieste di risarcimento per eventuali danni provocati alla salute del paziente dal trattamento sanitario. Però, la liberatoria non ha valore e le richieste di risarcimento sono “legittime” per tutte quelle informazioni che sono state “omesse” e “non correttamente riportate“!

Ciò significa che se il pediatra omette i rischi derivanti da qualunque vaccino è perseguibile e quindi il consiglio è di di farsi sempre motivare per iscritto qualunque raccomandazione ai vaccini dove il pediatra si assume la responsabilità delle informazioni espresse sia in merito a rischi e benefici, oltre al fatto che al bambino non accadrà mai nulla nel breve, medio e lungo termine.





2 commenti:

  1. Legalmente si potevano evitare anche negli anni 70, infatti io sono stata vaccinata una sola volta e poi mia madre ha deciso che era meglio di no. intelligente, mia madre ;)

    PS: ti auguro davvero un felicissimo 2012 leti :)

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  2. Grazie Bibi!!!! Tanti auguri anche a te!!
    Forte tua mamma e fortunata te! Ora le cose sono molto facili ma gli ambulatori continuano ad essere superaffollati, allora deduco che le informazioni circolanti sono sempre poco accessibili ai più e che ci sia una grande resistenza da parte della gente a cambiare.
    La prima cosa, imparare a voler bene a sè stessi, è forse la più difficile da acquisire, sconfiggere i condizionamenti con grande forza interiore è faticoso. La pigrizia ha molte facce!
    Grazie a te Bibi, mi fa molto piacere sentirti.

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