martedì 3 gennaio 2012

Le combinazioni alimentari e il crudismo - bellissimo articolo....

Pubblicato su facebook a questo indirizzo:
https://www.facebook.com/notes/lo-sai-salute-e-alimentazione/le-combinazioni-alimentari-e-il-crudismo/209119009176082?ref=nf

"Oltre che alla qualità dei cibi, gli Igienisti assegnano una notevole importanza alle associazioni alimentari corrette e al crudismo. L’acqua, gli zuccheri, la frutta, gli amidi, le proteine e i grassi richiedono tempi e ambienti digestivi diversi.


L’acqua attraversa rapidamente lo stomaco e gli intestini, ma se è assunta con altri cibi, ne ostacola la digestione, diluendo e trascinando con sé i preziosi succhi gastrici. Bisogna bere l'acqua lontano dai pasti o dieci minuti prima.

Questa regola è valida anche per i meloni e le angurie, ricchi di acqua e di zuccheri che, per una digestione ottimale, devono essere presi da soli in un pasto composto di soli meloni, oppure si possono consumare 10-15 minuti prima del pasto.

La digestione degli zuccheri (miele, zucchero, ecc.) avviene negli intestini: se sono presi con gli amidi e con le proteine, la loro permanenza nello stomaco crea fermentazioni, comportando l'indigestione o una digestione laboriosa.

La terza regola consiste nel consumare gli zuccheri da soli o mezz'ora prima del pasto.

Quanto è valido per gli zuccheri è ugualmente valido per la frutta.

Cosi la quarta regola dovrebbe essere: ''mangiare la frutta in un pasto di sola frutta, oppure mangiarla in piccola quantità mezz'ora prima del pasto".

Una corretta digestione degli amidi (cereali e derivati, patate, castagne, ecc.) richiede un ambiente alcalino. La digestione amidacea inizia nella bocca tramite la ptlalina, sicché, tanto più gli amidi sono concentrati, tanto più lunga e accurata dovrebbe essere la masticazione. Basta una debole dose d'acido per distruggere l'azione della ptialina, impedendo così la trasformazione dell' amido in maltosio.

Da questo capiamo quanto sia sfavorevole mangiare amidi e acidi nello stesso pasto (la classica pasta al pomodoro, o pane con frutta acida, o l'insalata condita con aceto o limone in un pasto che include amidi, ecc.).

La digestione delle proteine, oltre ad essere più lunga di quella degli amidi richiede un ambiente fortemente acido, a causa degli enzimi connessi a tale digestione che operano con la pepsina cloridrica; per questo, le proteine prese insieme agli amidi ostacolano la corretta digestione di questi ultimi. Gli amidi si associano bene con le verdure e abbastanza bene con i grassi.

La quinta regola è di consumare, gli amidi da soli, o insieme alle verdure e i grassi, e null'altro.

Tenendo conto di questo, capiamo che proteine (formaggi, latte, uova, carne, frutta azotata, ecc.) non dovrebbero essere consumate con gli amidi né con gli zuccheri e nemmeno con la frutta.

Sebbene non comportino una vera incompatibilità digestiva, sarebbe un'ottima regola non consumare nello stesso pasto due proteine di origine diversa. Esempio: formaggio e noci, carne e uova, latte e carne, ecc. Le proteine dello stesso tipo, ad esempio noci e mandorle, formaggi vari, ecc. possono andare bene.

Anche i grassi, che richiedono una lunga digestione, è meglio che non vengano associati ai cibi proteici, già di per sé ricchi di grassi. Le proteine si combinano bene con tutte le verdure non amidacee. Secondo il dr. Shelton, la frutta acida si associa abbastanza bene con le noci e col formaggio fresco. Secondo il dr. Merien, le proteine magre (yogurt, formaggi freschi, ecc ) si combinano bene con la frutta dolce e semiacida, ma la regola migliore dovrebbe essere quella di consumare le proteine solo con la verdura.

I grassi (olii, burro, panna, ecc.) si associano bene con le verdure e abbastanza bene con gli amidi, gli zuccheri, la frutta non acida, ecc.

La settima regola è quella di consumare i grassi con le verdure e anche con gli amidi, gli, zuccheri e la frutta non acida, se ci teniamo a mescolare questi cibi.

I vantaggi delle associazioni alimentari corrette sono un’ottima digestione, con feci inodori e pulite al tatto, senza gas, ecc. Una digestione sana apporta al sangue solo sostanze nutritive: acqua, glicerina, aminoacidi, acidi grassi, monosaccaridi, minerali e vitamine.

I cibi che fermentano e imputridiscono sono causa di cattiva digestione e riversano nel sangue alcool, ptomaine, acido acetico, leucamine, idrogeno solforato, metano, scatolo, indolo ecc.; tutte sostanze tossiche che hanno il potere di aumentare la tossiemia dell'organismo, che è la causa della malattia.

Una cattiva digestione, oltre che una fonte di veleni costituisce uno spreco notevole di cibo.

Il dr. Shelton ci fa notare che gli animali mangiano molto semplicemente e fanno pochissimi miscugli. Il carnivoro non mangia certamente né carboidrati né acidi con le proteine.

Il cervo che bruca nella foresta, mescola pochissimo gli alimenti. Lo scoiattolo, quando mangia noci, probabilmente si sazia di noci e non mangia altro nello stesso pasto. E' stato osservato che gli uccelli mangiano insetti in un'ora della giornata e semi in un'altra. Nessun animale allo stato naturale dispone di una cosi grande varietà di alimenti nello stesso pasto, come l'uomo civile e cosi pure l'uomo primitivo, che mangiava semplicemente come fanno gli animali.
E' stato notato anche che i serpenti mangiano le uova in un determinato momento e i cibi carnei in un altro.

In definitiva, seguendo le giuste regole delle associazioni alimentari, rispettiamo le sagge leggi di Madre Natura, evitiamo spreco di cibo (che potrebbe essere usato con maggior profitto da coloro che patiscono la denutrizione), riacquistiamo una salute migliore e contribuiamo pure alla salvaguardia delle piante, evitando l'uso della sempre più diffusa carta igienica.

Sono state avanzate molte critiche sulle corrette associazioni alimentari.

Alcuni hanno detto: coloro che seguono queste regole alimentari sono dei poveri e degli infelici.

Chi crede che l'uomo debba alimentarsi come un maiale, per essere ricco e felice, ha capito ben poco della vera ricchezza e dell'autentica felicità. Tra una lepre che consuma un pasto di sole carote, un uccello che mangia solamente grano e un essere umano che,in un solo pasto, mescola molti cibi alla rinfusa, sicuramente, il più felice e ricco non è l'uomo che ha perso il piacere di gustare un cibo naturale, che vive perennemente malato, nonché sommerso dl problemi.

L’uomo ha scambiato il suo stomaco per una pattumiera e si ostina a non ammettere l'errore.

E' ovvio che le giuste combinazioni alimentari non possono, da sole, assicurare all' uomo felicità e salute, ma questo non esclude che le associazioni alimentari siano uno dei fattori naturali che è saggio non scartare, per godere di una salute migliore.

Esamineremo brevemente l'effetto della cottura e il valore dei cibi crudi. Il calore artificiale prodotto dal fuoco denatura il cibo e diminuisce o distrugge le vitamine, i minerali, gli amminoacidi, i preziosi batteri non patogeni, gli auxoni (o fattori di crescita, scoperti dal prof. Kollath) e gli enzimi. Occorre dal 30 al 50% in più di cibi cotti per raggiungere un aumento di peso uguale a quello di un animale alimentato con cibi crudi.

Contrariamente all'opinione comune, la cottura rende l'alimento indigesto.

Una mela cruda si digerisce in un'ora, quella cotta in tre ore. Il cavolo crudo si digerisce in due ore e mezzo, quello bollito in quattro ore e mezzo, ecc.

Rieducando il palato, gli alimenti crudi risultano più saporiti di quelli cotti, salvo alcune eccezioni che sarebbe meglio non consumare né cotte né crude.

La cottura, specialmente nei grassi, genera sostanze tossiche e cancerogene (l'acroleina e il benzopirene), i cibi torrefatti o carbonizzati sono maggiormente dannosi. Quelli cotti e in seguito riscaldati diventano, molto più tossici dei cibi consumati appena cotti. Sono stati fatti esperimenti di breve durata a comprova della superiorità degli alimenti cotti in confronto a quelli ricotti. Invece, con un’altra esperienza protratta per dieci anni, il dr. Pottenger ha dimostrato chiaramente la superiorità dei cibi crudi in confronto a quelli cotti: i sintomi più gravi dello squilibrio organico si manifestavano, nei gatti dopo la terza e la quarta generazione (sotto forma di aborti, alta mortalità tra le madri e i piccoli, cattiveria, pigrizia, malattie cardiache, infiammazione renale, alterazione al midollo spinale, artrite, meningite, ecc.).

Un'altra regola fondamentale sarebbe quella di mangiare tutto crudo, o almeno l’80% di alimenti crudi e il 20% di cibi cotti consumati dopo la prima cottura, specialmente se trattasi di verdura o frutta cotta.

I cereali sono gli alimenti che resistono meglio alla cottura, il pane si può consumare anche alcuni giorni dopo la cottura senza recare danno all' organismo; tra i cibi cotti il pane è da ritenersi un'eccezione, che non esclude la regola di consumare i cibi cotti subito dopo la cottura, senza riscaldarli mai.
Si consigliano vari tipi di cottura: a vapore, a pressione, con poca acqua, ecc., per salvaguardare le sostanze nutritive dei cibi.

Una cosa comunque è certa: la cottura artificiale non aggiunge nulla di realmente positivo all'alimento naturale.

Il fattore più importante, la vitalità del cibo, viene completamente distrutto a solo 44°C con qualsiasi tipo di cottura. Questa grave realtà ci dovrebbe fare riflettere.

Prendiamo, ad esempio, i semi e i bulbi dei fiori, e seminiamo questi semi crudi: a suo tempo assisteremo ad una esplosione di forme, di colori e di profumi che rallegrano la vista, soddisfano l'olfatto ed elevano lo spirito. Prendiamo anche semi e talee di piante da frutta, seminiamoli. E piantiamoli crudi. In seguito, assisteremo alla crescita e allo sviluppo di piante maestose, che si innalzano sempre più verso il cielo, regalandoci foglie, fiori e frutti variopinti, ossigeno e cibi profumati, squisiti e di qualità eccellente, in relazione alle esigenze psicofisiche dell’essere umano.

Se prendiamo questi medesimi semi, bulbi e talee, e li cuociamo ad una temperatura superiore a 44°C, annientiamo in un attimo, tutta questa splendida manifestazione di vita che ci stupisce e sa di miracoloso. Riguardo alla vitalità il sistema di cottura (a vapore,· a pressione, ecc.) non conta: se il calore supera i 44°C, la vita muore.

Nel Vangelo Esseno della Pace, Gesù Cristo dice: "Non uccidete né uomini, né animali, né il cibo che va nella vostra bocca perché se voi vi nutrite di cibi vivi, questi vi vivificheranno, ma se voi uccidete il vostro cibo, il cibo morto vi ucciderà. Perché la vita viene dalla vita e dalla morte viene sempre la morte. Perché, tutto ciò che uccide il vostro cibo uccide anche il vostro corpo. E tutto ciò che uccide i vostri corpi uccide anche le vostre anime… Perciò non mangiate ciò che il fuoco, il gelo e l'acqua hanno distrutto. Perché i cibi bruciati, gelati o decomposti, bruceranno, geleranno e decomporranno anche il vostro corpo.

Non siate come il contadino insensato che seminò nel suo campo semi senza vita, rovinati dal gelo e marciti. E quando venne l'autunno nel suo campo non nacque nulla. E grande fu la sua miseria. Ma siate come il contadino che seminò nel suo campo semi vivi e dal suo campo nacquero spighe di grano vive, ripagandolo cento volte dei semi che aveva seminato. Perché in verità vi dico, vivete soltanto attraverso il fuoco della vita e non preparate i vostri cibi con il fuoco della morte che uccide i vostri cibi, come pure i vostri corpi e le vostre anime.”

Tra parentesi, sulle combinazioni alimentari, il Maestro dice: "Non mescolate tutte le cose le une con le altre, se non volete che i vostri intestini divengano come pantani in ebollizione… Fate attenzione, dunque, e non contaminate, con ogni sorta di impurità, il tempio dei vostri corpi. Accontentatevi di due o tre qualità di cibi che troverete sempre sulla tavola della nostra Madre Terra. E non desiderate di divorare tutte le cose che vi stanno intorno. Perché, in verità vi dico, se voi mescolate insieme ogni sorta di cibo nel vostro corpo, allora la pace del vostro corpo sarà distrutta, come le case e i regni divisi gli uni contro gli altri, causano la loro stessa rovina. Poiché il vostro Dio è il dio della Pace e non aiuta mai le divisioni."

Sul "fuoco" possiamo aggiungere che, se escludiamo i fiammiferi, i fornelli a gas, elettrici, ecc. (che sono innaturali e rappresentano una grande fonte di inquinamento), possiamo farci un'idea di quanto occorra affannarsi per accendere un fuoco a legna. Inoltre, il calore ardente che esso sprigiona e il fumo negli occhi che ci acceca, sono segnali naturali per aiutarci a capire che il fuoco non è incluso nel giudizioso piano di Madre Natura.

Sul grave problema della fame nel mondo, possiamo dire che la dieta igienista al 100%, che include il consumo esclusivo di frutta e verdure crude ben associate, rappresenta il regime migliore per vincere lo spettro della denutrizione nei paesi sottosviluppati.

Se un determinato appezzamento di terra è in grado di assicurare cibo a 10 persone che seguono una dieta carnivora, questo medesimo spazio è in grado di alimentare da 80 a 100 vegetariani, ma è anche sufficiente per saziare,come minimo, 200 uomini che seguono la dieta igienista al 100%, quella che sarebbe più esatto chiamare dieta naturale. Il numero di questi uomini aumenta ancor più, se, il regime igienista è basato largamente sul consumo di frutta cruda.

Una richiesta cosi grande di frutta ci costringe a rimboscare la terra con maestosi alberi fruttiferi, contribuendo cosi ad un perfetto equilibrio ecologico, perché, come riconoscono gli esperti, non si può parlare di vera ecologia senza includere la coltivazione di alberi su tutta la terra emergente. E se questi alberi sono in prevalenza delle piante da frutto, avremo tutto da guadagnare. Come possiamo constatare, i vantaggi di questa dieta naturale sono sempre superiori in ogni campo, purché il neo-igienista non si lasci suggestionare e non ai faccia vincere dall’istinto animale.

Si potrebbe obiettare che tutto questo è una bella teoria, ma nella pratica ogni cosa è diversa, perché, malgrado il nostro impegno e il nostro desiderio di seguire una dieta ideale, il nostro organismo non riesce ad adattarsi a tale tipo di dieta. L'esperienza ci ha insegnato la validità di questa obiezione, a causa delle nostre tare ereditarie e dell'ambiente che ci circonda. Questo ostacolo, però, non deve farci considerare dei vinti già in partenza.

Se non riusciamo a raggiungere rapidamente la dieta ideale, all’inizio accontentiamoci di quanto riusciamo a fare, gradatamente, senza voler bruciare le tappe e senza rassegnarci a restare nelle condizioni mediocri in cui ci troviamo.

''Niente è facile, ma tutto è possibile.”

Con perseveranza, buona volontà, intelligenza, fiducia e pazienza, a tutti è concesso di avvicinarsi gradatamente alla dieta ideale.

L'impegno e il moto costante sono la base e la leva della vita. Se ci guardiamo intorno, notiamo che i miscugli alimentari e la cottura dei cibi sono diventati per tutti una regola di vita quotidiana, ma sarebbe più esatto chiamare queste abitudini nefaste "regole di morte", che noi possiamo e dobbiamo evitare, con un ritorno alla Natura incontaminata dalla mano e dallo spirito dell'Homo cosiddetto Sapiens.

Quello che è importante, anche nell’Igienismo è il periodo dl transizione. Abbiamo visto molti igienisti che, all'inizio trovavano una grande difficoltà nell’adattarsi ai cibi crudi, alle combinazioni alimentari, a mangiare frutta.

Diversi macrobiotici, quando vengono, dicono che la frutta non riescono a digerirla, che non possono mangiarla; questo capita quasi a tutti quelli che non sono pronti a mangiare molta se l'organismo non è preparato. Io, per esempio, quando ho cominciato a seguire questa dieta, dopo circa 2/3 mesi, ho provato a mangiare solo frutta per 1 pasto e sono riuscito a resistere solo per 2 ore; dopo 2 ore ho dovuto mangiare cereali. Sembra strano, eppure adesso posso mangiare per l settimana, per 1 mese, solo frutta; riesco a vivere senza sentire nessuna debolezza, nessuna mancanza, perché l'organismo si deve adattare. Bisogna andare per gradi. Se uno ha buona volontà, facendo delle esperienze, vedendo quello che è maggiormente adatto per la propria costituzione, gradatamente può avanzare verso una dieta sempre più perfetta.

Non pensiamo che l'Igienismo si possa praticare al 100%· su tutti gli in individui da un giorno all'altro. La pratica ci ha dimostrato tutto il contrario. Però, gradualmente, ci si può arrivare. Quello che è molto importante è cercare di non fermarsi: siamo arrivati alla dieta vegetariana, dobbiamo cercare di andare anche oltre, di arrivare alla dieta che esclude anche i formaggi, le uova e poi avanzare ancora verso la dieta crudista al 100%; oppure, consumare molti cibi crudi e pochi cibi cotti, e, gradatamente, si può arrivare anche alla dieta igienista.

Quello che occorre è molta buona volontà e non lasciarsi influenzare dall'ambiente.

Purtroppo ci sono i parenti e gli amici che, secondo loro, ci vogliono aiutare ma che invece, ci distruggono; secondo loro, con questa dieta siamo pronti per andare al cimitero, invece,è tutto il contrario.

All'inizio, l'igienista sembra pronto per andare al camposanto perché diventa più magro, più debole, giallo, tutte le malattie gli vengono fuori, ma una volta che la crisi di eliminazione viene superata uno si avvia verso una salute sempre migliore.

La pratica dell'Igienismo mette a nudo la persona fa capire lo stato reale dell'individuo. Se noi prendiamo cibi stimolanti, cotti, medicine cosiddette "naturali”, l’organismo non può manifestare il suo vero stato di salute. Se, invece, ricorriamo al digiuno e se mangiamo cibi crudi, rispettando le combinazioni alimentari, quando c’è qualcosa che non va, l'organismo lo manifesta immediatamente. Un igienista che lavora troppo e dorme poco, dimagrisce e ha un aspetto che denota immediatamente uno squilibrio in atto nell'organismo.

Quando noi che pratichiamo l'Igienismo facciamo qualche "strappo" durante le feste e non seguiamo le combinazioni alimentari, per esempio, mangiamo pasta e pomodoro, subito all’indomani si manifestano delle reazioni cutanee; se l’organismo ha delle difese molto vive reagisce immediatamente.

Alcuni dicono: "ma voi siete cosi poiché non avete più la forza di digerire certi cibi. Questo non è vero: queste sono le difese dell'organismo che reagisce immediatamente, per eliminare le sostanze non naturali che sono state introdotte, cioè le tossine.

Nella digestione che segue le giuste combinazioni alimentari ci sono le tossine dei rifiuti che l'organismo elimina il più rapidamente possibile da un giorno all'altro. Altri, invece, che mangiano molti cibi cotti, che non seguono le combinazioni alimentari, magari non hanno nessuna reazione; poi però si manifesta una malattia più grave, per esempio un raffreddore che dura 2, 3, 4 giorni.

Se uno invece segue bene le combinazioni e magari fa qualche strappo se c’è qualcosa che non va, si dovrebbe eliminare in poco tempo, in 24, 48 ore al massimo.

E' questo che è importante nell'Igienismo. Però, questa pratica che è un aiuto e che ci mette di fronte a ciò che siamo realmente, sovente diventa un ostacolo per molti, perché se uno diventa troppo magro, un po' giallo o un po’ debole, la maggioranza delle persone si scoraggiano e abbandonano la pratica dell'Igienismo.

Alcuni si trovano meglio mescolando i cibi o consumando di più cibi cotti, cereali o legumi; l'organismo acquista una vitalità inferiore e non reagisce a tutte le forme d'inquinamento immediatamente.

L’igienista, oltre alla dieta, per quanto riguarda le cure, non adopera assolutamente niente: come dice il dottor Shelton: “Tutto ciò che serve all’uomo per vivere in buona salute deve servirgli anche per riacquistare la salute.”

Gli igienisti non hanno, per esempio, un tipo di alimentazione che va bene per un uomo sano, un altro tipo di alimentazione che va bene per un uomo malato.
Bisogna regolarsi: se uno non è in grado di digerire bene certi cibi, bisogna dargliene una quantità inferiore o escludere certi cibi, fino a quando riesce a digerirli e ad assimilarli.
Tutto ciò che è buono per l’uomo sano, deve essere buono anche per l’uomo malato che deve riacquistare la salute.
Questa è la base dell’Igienismo che condanna anche qualsiasi tipo di medicine, naturali e non naturali.
Adesso vi ringrazio dell’ascolto e auguro a tutti quanti una salute radiosa."

Relazione di Michele Manca

Presidente dell’Associazione Igienista Italiana










8 commenti:

  1. Cheddire Letizia? Sante parole da un grande uomo :)

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  2. Questo post apre gli occhi...
    Ho iniziato da qualche mese a sostituire dei pasti con dei centrifugati e mi ritrovo un poco in quello che ho letto.
    Mi sento molto meglio!
    E' una strada che mi piacerebbe percorrere

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  3. Ti auguro di percorrerla con serenità, troverai ostacoli di certo ma in compenso ti sentirai così felice di vivere, così entusiasta che vale la pena proprio provare questa esperienza. Il tuo corpo ti trasmetterà sensazioni di benessere e troverai una vitalità che rimarrai incredula i primi tempi. Indescrivibile!

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  4. ho appena iniziato a leggerti e... credo che non smetterò più!
    il passo al crudismo penso avverrà anche per me...non so in che tempi, ma avverrà!
    Grazie!

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  5. Ciao penso ke molte delle cose dette sono profondamente vere! Mi piacerebbe, anzi, di più vedo di dover indirizzare il mio stile di vita mella direzione da te indicata..ho un pò di problemi sullo stilare una dieta giornaliera ke mi possa fornire i nutrienti di cui ho bisogno, nelle giuste quantita' dal momento ke sono anke uno sportivo! Potresti darmi una mano magari illustrandomi una dieta giornaliera tipo, cn le giuste combinazioni di frutta, verdure, ecc. Ti ringrazio x il tempo e l' attenzione ke mi dedikerai
    Gennaro

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  6. Ciao Gennaro, purtroppo non ho molto tempo in questo periodo, sono molto impegnata con la scuola e non riesco a dedicarmi al blog come vorrei. Ti posso indicare dei nomi di persone fidate che sono anche sportive e crudiste esperte, le puoi contattare su fb e avere tante buone informazioni:
    https://www.facebook.com/luca.speranza.90?hc_location=stream,
    https://www.facebook.com/andrea.marmiroli.35?fref=ts,
    https://www.facebook.com/Bibifil,
    http://crudismofacile.blogspot.it/
    Ti consiglio vivamente di metterti in contatto con questi sportivi che possono capire le tue esigenze praticando uno stile di vita simile al tuo.
    Spero che il tuo percorso possa essere sereno e che tu non perda l'entusiasmo davanti alle piccole difficoltà,
    forza tutta!!!

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  7. Ciao Letizia vorrei sottoporti un mio dubbio circa la combinazione di grassi (frutta azotata, latte di cocco, avocado, oli, burro) con la frutta..secondo alcuni siti di crudismo ke ho consultato ultimamente andrebbero combinati con la frutta acida l' opposto di quanto prospetti tu! Dove sta la verità? Inoltre i legumi come vanno considerati proteine, carboidrati o grassi? Grazie come sempre

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  8. Ciao Letizia vorrei sottoporti un mio dubbio circa la combinazione di grassi..secondo alcuni siti di crudismo ke ho consultato, andrebbero combinati con la frutta acida, l'opposto di ciò ke tu consigli..mi sapresti dire quale é la combinazione giusta? Inoltre i legumi come vanno considerati proteine, carboidrati o grassi, e, quindi, come si combinano meglio?
    Grazie come sempre ciao

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