giovedì 16 giugno 2011

Il manifesto del contadino impazzito

Se amate il guadagno facile,



l’aumento annuale di stipendio,


le ferie pagate,


se desiderate sempre più cose prefabbricate,


se avete paura di conoscere i vostri vicini di casa,


se avete paura di morire….


allora nemmeno il vostro futuro


sarà più un mistero per il potere,


la vostra mente sarà perforata in una scheda


e messa via in un cassettino.


Quando vi vorranno far comprare qualcosa


vi chiameranno,


quando vi vorranno far morire per il profitto


ve lo faranno sapere.



Ma tu, amica, amico, ogni giorno,


fai qualcosa che non possa entrare nei loro calcoli.


Ama la Vita. Ama la Terra.


Ama qualcuno che non se lo merita.


Conta su quello che sei e riduci i tuoi bisogni.


Fai qualche piccolo lavoro gratuitamente.


Non ti fidare del governo, di nessun governo,


e abbraccia gli esseri umani,


nel tuo rapporto con ciascuno di loro


riponi la tua speranza politica.


Approva nella natura quello che non capisci


e loda questa ignoranza,


perché ciò che l’uomo non ha razionalizzato


non ha distrutto.


Fai le domande che non hanno risposta.


Investi nel millennio,


Pianta sequoie.


Sostieni che il tuo raccolto principale


è la foresta che non hai piantato


e che non vivrai per sfruttare.


Afferma che le foglie quando si decompongono


Diventano fertilità:


Chiama questo “profitto”.


Una profezia così si avvera sempre.


Poni la tua fiducia


nei cinque centimetri di humus


che si formeranno sotto gli alberi


ogni mille anni.


Metti l’orecchio vicino e ascolta


I bisbigli delle canzoni a venire.


Sii pieno di gioia,


nonostante tutto,


e sorridi,


il sorriso è incalcolabile.


Finché la donna non si svilisce nella corsa al potere,


ascolta la donna più dell’uomo.


Domandati:


questo potrà dar gioia alla donna


che è contenta di aspettare un bambino?


Quest’altro disturberà il sonno della donna


vicina a partorire?


Vai col tuo amore nei campi.


Stenditi tranquillo all’ombra.


Posa il capo sul suo grembo…


e vota fedeltà alle cose più vicine al tuo cuore.



Appena vedi che i generali e i politicanti


riescono a prevedere i movimenti del tuo pensiero,


abbandonalo.


Lascialo come un segnale per indicare


la falsa traccia,


la via che non hai preso.


Sii come la volpe che lascia molte più tracce del necessario,


alcune nella direzione sbagliata.


Pratica la meditazione.


( libero adattamento del Manifesto di Wendell Berry )

http://www.fiorigialli.it/dossier/view/1_biononbio/474_il-manifesto-del-contadino-impazzito

1 commento:

  1. credo che te lo copierò!
    perchè non lo metti anche su FB?
    un bacio :)
    Bibi

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