martedì 4 agosto 2009

Poca e scorretta l'informazione che circola sui benefici della dieta crudista

Non c'è sicuramente interesse da parte dei massmedia e da parte di tutta la classe medica affinchè circolino più notizie su igienismo e su dieta crudista che è proprio la dieta meno considerata in assoluto, il fanalino di coda per i vari nutrizionisti ufficiali.
Leggendo quà e là, sempre e comunque in lingua inglese perchè in Italia la letteratura sull'argomento è scarsa, ho trovato in un libro sul crudismo la citazione di un articolo apparso su una rivista americana dal titolo "Living Nutrition Magazine" (1999, 6° numero). L'articolo riportava questa bella notizia "Triumph over Attention Deficient Disorder via the Raw Food Diet!".La storia di una madre di un bimbo di sette anni con un problema di difficoltà di apprendimento, soglia dell'attenzione molto bassa, capacità di concentrazione limitatissima, tanto che la maestra se lo teneva seduto vicino per poterlo seguire meglio e richiamare in continuazione per le sue continue distrazioni. A casa il bambino passava da momenti di continuo litigio con il fratello a momenti di estrema depressione. La mamma, igienista e da poco tempo anche crudista, contraria a far somministrare medicinali, si chiese se i problemi del figlio fossero correlati a ciò che mangiava. Il bimbo era vegano, non mangiava zucchero raffinato, farina bianca e cibi spazzatura. Decise di eliminare comunque i farinacei dalla sua dieta e il bambino ebbe un miglioramento subitaneo però non duraturo, solo per pochi mesi fu avvertito il cambiamento nelle sue capacità di apprendimento per poi di nuovo ricadere nelle solite difficoltà di lettura e di concentrazione. Dopo una consulenza con il crudista Dave Klein che le consigliò di ridurre drasticamente gli amidi dalla dieta del bambino che provocavano probabilmente tanta fermentazione e disturbavano la "chimica" del cervello, la mamma si convinse a introdurre la dieta crudista completa anche per il figlio. Il bambino trasse dal cambiamento di dieta immediato giovamento a tal punto da diventare più calmo e più riflessivo e a scuola i miglioramenti furono talmente visibili, continui e veloci da far dire alla maestra che il bambino non stava più rischiando di ripetere l'anno. La sua capacità di apprendimento era talmente migliorata da riuscire in poco tempo a eguagliare i livelli scolastici dei compagni di classe.

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