giovedì 7 luglio 2011

Bambini che mangiano prevalentemente cibo crudo

La mia dieta è prevalentemente cruda, dal 90 al 95% di ciò che mangio non è cotto.
In autunno e in inverno riesco a nutrirmi di frutta (mele,arance,cachi e frutta secca) all'80%, mentre in estate la mia alimentazione è quasi esclusivamente composta da frutta fresca. Mangerei solo frutta se vivessi da sola, se non dovessi preparare per i miei bambini. Per loro non riesco sempre a preparare ricettine crudiste elaborate come qualche volta vorrei fare, mi manca spesso il tempo. Non sono casalinga e l'impegno per la mia attività lavorativa è piuttosto consistente. Il crudismo in questo senso può essere d'aiuto per le mamme impegnatissime:non presuppone tempi lunghissimi da passare in cucina, non costringe a perdere ore intere per sgrassare piatti e pentole, non comporta consumo di gas ... I vantaggi sono tanti su più piani. Ma i componenti di una famiglia che nel giro di poco tempo vivono questo passaggio, questo "salto evolutivo" come lo chiamo io, per lo più in modo passivo, poichè "subito" anche se non imposto, non accettano che tutto cambi di botto, non rinunciano alle vecchie abitudini senza strascichi. Quando va proprio bene il crudista viene ascoltato e apprezzato, e all'interno della propria famiglia questo è già tanto. Ognuno ha i suoi ritmi, ognuno ha il suo percorso da compiere, occorre tempo, pazienza e rispetto. I bambini sono per lo più entusiasti, ben disposti a capire, ad ascoltare, a imparare cose nuove. Se poi li si coinvolge attivamente sono al settimo cielo. I contrasti nascono per lo più con il proprio partner che invece si trascina con le "vecchie" abitudini, che non è pronto nemmeno per fare un piccolo periodo di transizione... qui allora sorgono i problemi, due diversi modi di affrontare la vita, due strade che non si percorrono in parallelo, tempi di assimilazione diversi.
E' così che allora una mamma crudista deve ogni tanto chiudere un occhio, per quieto vivere più che altro. E accettare che i propri bambini si alimentino prevalentemente di cibo crudo, perchè così è già tanto rispetto alla norma. Non potrà in questa società vederli crescere completamente crudisti poichè questa è un'impresa titanica, presuppone due genitori incamminati sullo stesso percorso, una mensa scolastica che venga loro incontro, compagni ed amici comprensivi, e tante altre situazioni favorevoli che forse ( vorrei poterlo sperare) potrebbero accadere solamente in un paese tropicale, laddove la gente è abituata a mangiare frutta fresca ad ogni angolo di strada ed anche direttamente cogliendola dagli alberi.
Questo mi sono sentita di scrivere oggi. Chi si sente di poter fare meglio, di migliorare, di evolversi non si scoraggi. Le difficoltà sono tante ma ciononostante indietro non si torna. Qualche compromesso è necessario per poter andare avanti, per non dover fare retromarcia. Il percorso crudista secondo me va vissuto così, senza ostinazione, senza ossessione, con comprensione nei riguardi del prossimo, sempre ricordando il proprio passato, la strada percorsa, una strada comunque sempre in salita. E questo è anche un po' il segreto che ci accompagna: guardare sempre in alto, puntare sempre al gradino successivo, desiderare di migliorarsi per migliorare un pochettino anche il mondo che ci circonda.

6 commenti:

  1. il tuo discorso trovo si possa bene applicare a qualsiasi transizione o evoluzione o cambiamento che intraprende uno solo dei membri di una famiglia, un solo membro intelligente però, che ha la capacità di capire e considerare che se il passo l'hai fatto tu non è detto che debbano necessariamente farlo anche gli altri, che ognuno ha i suoi tempi e se non basta questa vita pazienza, che non si può pretendere di imporre nulla a nessuno e soprattutto in presenza di figli è giusto che ognuno dei genitori dica la sua.
    mi piace il modo in cui hai affrontato la cosa, è molto vicino al mio e mi sento affine, mi ritrovo molto nelle tue affermazioni e sono d'accordo: quelli che hai ottenuto sono già fantastici successi.
    come sai sono contraria ad ogni tipo di "integralismo", mi piace molto questo tuo post di riflessione.
    un bacio :)
    Bibi

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  2. Grazie di questo post. mi trovo in una fase di passaggio è non è facile come lo sai bennissimo credo. L'unica gioia è che da quando ho cambiato alimentazione anche le mie bambine assaggiano spesso quello che mangio e cosi spero di cambiare piano piano la situazione aumentando la quantità del cibo non cotto nella loro dieta.

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  3. Quanto piacere provo a leggere i vostri commenti, è come se sentissi l'onda del crudismo avvicinarsi sempre più e quanta energia che mi arriva ... anch'io ne ho
    bisogno, mi fa bene, mi da forza...
    Brava Tatiana, ti sono vicina, sei una mamma
    stupenda!!

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  4. e grazie a Bibi, per la tua condivisione... è nel quotidiano che ci scontriamo con le difficoltà ed è lì che dobbiamo attingere alle nostre risorse, alla nostra positività... manteniamoci ben salde ai nostri valori e continuiamo ad informarci, ad aumentare le nostre conoscenze. La strada non è facile da percorrere ma l'importante è perseverare ed avere continuità, e se anche si devia qualche volta, poi si torna di nuovo e facilemte sul percorso giusto anche più motivate. A questo servono le nuove energie che si acquisiscono con il cambio di alimentazione, ci serviranno tutte, quindi non demordiamo. I risultati si raccolgono e sono tangibili, e allora auguriamoci di fare sempre del nostro meglio!!!

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  5. Ottimo, condivido. Tolleranza ed accettazione. Un vento lento e costante porta più cambiamenti duraturi di una tempesta devastante, e fa meno vittime. "Never give up!" direbbero gli americani, mai mollare. Comunque penso che la nostra strada sia in discesa, non in salita perchè è troppo bella e soddisfacente. Ostacoli? beh, quelli quanti ne vuoi... Ciao

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  6. Molto interessante il tuo blog (http://culturasalute.blogspot.com),le tue riflessioni e i tuoi approfondimenti. Sto leggendo giusto adesso il post "Ma i medici hanno studiato chimica?" e devo dire che sto imparando concetti preziosi. Grazie!

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